La richiesta di stampo fascista o comunista (che poi è la stessa cosa ) di raccogliere firme per tentare di impedire al prof. Battaglia di esercitare il suo ruolo di docente presso l’Università di Modena, perché propugnatore di tesi scientifiche non condivisibili dai firmatari ,ricorda la cacciata dei sostenitori delle teorie di Darwin dalle facoltà di biologia nell’URSS da parte di Lysenko.
Lysenko,presidente dell’Accademia delle Scienze Sovietiche, per avallare il progetto,portato avanti ed alla fine rovinosamente fallito, di Krusciof di installare piantagioni di grano nelle pianure siberiane, richiamandosi agli studi di Lamark ,sostenne che le piante di frumento potevano adattarsi in tempi relativamente brevi anche a climi rigidamente freddi ; di conseguenza andavano messe al bando ,perché ritenute rovinose per la politica agricola sovietica ,le teorie evoluzioniste, antitetiche a quelle di Lamark, dell’autore de “L’origine della specie” ,definite peraltro “borghesi e non conformi ai principi scientifici socialisti”. Molti scienziati ,furono allontanati dalle università e dai centri di ricerca ,alcuni addirittura arrestati .
Gli stessi comunisti che allora accreditarono in Italia come progressista la fallimentare politica economica di Krusciof e giustificarono le epurazioni di Lysenko ( a tal proposito Togliatti pubblicò un dotto articolo su “Rinascita”) ,oggi sono i garanti politici dei talebani nostrani che sulla base di irrazionali considerazioni di stampo mafioso-stalinista pretendono l’epurazione universitaria del prof. Battaglia. Non a caso fra loro si trovano Marco Rizzo ed un vecchio stalinista come Luigi Berlinguer. Il metodo è sempre quello tradizionale praticato da Goebbels e da Stalin : si cerca di colpire e denigrare la persona per confutarne le idee.
Nella riunione del Circolo Craxi di via dei Ramni –Roma- tenutosi il 23 giugno, al fine di valutare le conseguenze che i rovinosi risultati referendari avranno nel prossimo futuro sulla politica italiana, dopo una breve introduzione di Nino Biddau ed una relazione dell’on. Angelini, s’è svolto un serrato dibattito. Sono intervenuti l’on.Scalzini, Norberto Nicolai, Roberto Giuliano segretario dell’Ass. Amici Fondazione Craxi, l’ing. Giorgio Prinzi segretario del Centro Italiano Rilancio del Nucleare,Renato Fratini, l’ing. Lamendola e Dario Zinzilli.
Al termine della riunione è stato votato all’unanimità un o.d.g. di solidarietà nei riguardi del prof. Battaglia. (NB)